Stato Legittimo Immobile: Un Pilastro Ineludibile nella Pratica Edilizia

Stato Legittimo Immobile: Un Pilastro Ineludibile nella Pratica Edilizia

Nel panorama dell’urbanistica e del diritto edilizio, la nozione di “Stato Legittimo” dell’immobile assume un ruolo cruciale. La recente giurisprudenza e le normative, come il D.L. 76/2020 e il D.P.R. 380/01, enfatizzano che ogni intervento edilizio deve innanzitutto dimostrare la legittimità urbanistica dell’immobile. Questo aspetto diventa decisivo quando si considerano le implicazioni della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA).

Un punto focale è che la SCIA si basa sull’accuratezza delle dichiarazioni e rappresentazioni dell’intervento progettato. La giurisprudenza, ad esempio il T.A.R. Genova n. 887/2023, ha sottolineato che una rappresentazione fuorviante o inesatta rende la SCIA inadeguata per legittimare i lavori edilizi eseguiti, portando alla sua inefficacia. Inoltre, l’infondatezza delle attestazioni sulla regolarità urbanistica dell’immobile può precludere il consolidamento del titolo edilizio, consentendo all’amministrazione di intervenire in ogni tempo, anche a distanza di anni.

La giurisprudenza recente, come il Consiglio di Stato n. 9143/2023, ha stabilito che in caso di dichiarazioni non veritiere, il termine ragionevole per l’esercizio dei poteri di autotutela inizia solo dal momento in cui l’amministrazione viene a conoscenza della non veridicità. Ciò indica che il decorso del tempo non immunizza automaticamente da future dichiarazioni di inefficacia o annullamento, in presenza di false attestazioni, inclusa la regolarità urbanistica dell’immobile.

È fondamentale per i professionisti nel campo edilizio condurre adeguate verifiche e assicurarsi della correttezza e completezza delle rappresentazioni nelle pratiche edilizie. La corretta rappresentazione dello Stato Legittimo dell’immobile non è solo una questione legale, ma un elemento essenziale per la legittimazione di qualsiasi progetto edilizio.

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