Sentenza TAR Lazio n. 17270/2023: rivoluzione nel Diritto Urbanistico, accatastamento e abitabilità non decisivi per la Regolarità Edilizia.

La sentenza TAR Lazio n. 17270/2023 rappresenta una svolta significativa nell’interpretazione delle normative urbanistiche ed edilizie, stabilendo che l’accatastamento e l’abitabilità di un edificio non sono elementi idonei a determinare la regolarità urbanistica ed edilizia. La sentenza enfatizza che la verifica della conformità deve basarsi esclusivamente sulla corrispondenza tra lo stato di fatto dell’immobile e il progetto approvato archiviato presso gli uffici comunali, in linea con la giurisprudenza consolidata che vede l’accatastamento come una classificazione di natura tributaria e il certificato di abitabilità come un documento che non riflette la conformità urbanistica o edilizia. Inoltre, in caso di abuso edilizio, la sentenza chiarisce che la sanzione si applica indipendentemente dalla responsabilità dell’occupante o del proprietario dell’immobile, ma a chi detiene un rapporto con l’immobile al momento del provvedimento. Questo implica che le sanzioni per abusi edilizi hanno un carattere reale e si applicano anche a chi non ha commesso la violazione, ma è in possesso dell’immobile al momento dell’intervento delle autorità. Questo orientamento ha implicazioni rilevanti per i proprietari di immobili, i professionisti del settore edilizio e gli avvocati specializzati in diritto urbanistico, enfatizzando l’importanza della documentazione ufficiale e del progetto approvato più che dei soli documenti di accatastamento o di abitabilità.

Lascia un commento