Autotutela amministrativa e Concessioni Edilizie in Sanatoria: riflessioni alla luce della sentenza TAR Roma 17638/2023

Nel panorama giuridico amministrativo italiano, la questione dell’autotutela esercitata dai comuni nei confronti delle concessioni edilizie in sanatoria ha recentemente trovato nuova linfa nella sentenza TAR Roma n. 17638 del 2023. La decisione del TAR pone un marcatore temporale decisivo nell’esercizio dell’autotutela: 18 mesi dal rilascio della concessione. La norma cardine in questo ambito è l’articolo 21-nonies della legge 241/1990, modificato dalla legge 7 agosto 2015, n. 124. Questa disposizione codifica il principio per cui un provvedimento amministrativo illegittimo può essere annullato d’ufficio, sussistendone le ragioni di interesse pubblico, entro un termine ragionevole. La sentenza del TAR Roma sottolinea che, oltre alla mera scadenza temporale, è fondamentale che l’annullamento sia supportato da una adeguata rappresentazione dell’interesse pubblico.

Il caso specifico esaminato dalla sentenza riguardava un comune che aveva annullato una concessione edilizia in sanatoria oltre il termine di 18 mesi. Il TAR ha evidenziato che, sebbene le irregolarità nella concessione fossero evidenti, il comune non aveva sufficientemente motivato l’annullamento in termini di interesse pubblico. Inoltre, la mancanza di una valutazione comparativa degli interessi dei destinatari ha reso l’annullamento in autotutela illegittimo.

Questa sentenza enfatizza la necessità per le amministrazioni di bilanciare gli interessi pubblici con quelli dei privati, anche nel contesto dell’autotutela. L’interpretazione del TAR offre una chiave di lettura importante per i comuni che intendono esercitare l’autotutela: la mera irregolarità non basta a giustificare un annullamento. È indispensabile una valutazione accurata dell’interesse pubblico e del rispetto dei termini temporali, anche alla luce del principio di ragionevolezza.

La sentenza TAR Roma 17638/2023 costituisce un punto di riferimento nel dibattito sull’autotutela amministrativa in materia di concessioni edilizie in sanatoria. Stabilisce chiaramente che, nonostante l’esistenza di irregolarità, il rispetto dei termini e la corretta motivazione basata sull’interesse pubblico sono essenziali per la legittimità dell’annullamento di una concessione da parte di un comune. Questo principio rafforza il quadro giuridico che regola il potere di autotutela, ponendo in primo piano la necessità di un equilibrio tra legalità amministrativa e tutela dei diritti dei privati.

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