Il Testo Unico Edilizia, nell’articolo 10 comma 1 lettera a), definisce chiaramente i parametri che distinguono una nuova costruzione dalla ristrutturazione. La sentenza 286/2024 del TAR Campania, emessa in relazione a un caso specifico, si è concentrata sulla definizione di un edificio di 80 mq costruito su una fondazione in cemento armato, con aperture laterali, ma senza il necessario permesso di costruire. Questa costruzione è stata categoricamente classificata come “nuova costruzione” secondo i criteri del Testo Unico.
Nel dettaglio, l’edificio in questione era stato eretto senza l’autorizzazione richiesta dalla normativa, costituendo così un evidente caso di abuso edilizio. La peculiarità di questo caso sta nell’uso innovativo delle immagini satellitari di Google Earth da parte dell’amministrazione comunale. Questo strumento si è rivelato fondamentale per stabilire l’epoca di realizzazione dell’edificio, un dato cruciale per determinare la natura abusiva della costruzione.
Le immagini fornite da Google Earth hanno mostrato chiaramente che l’immobile non esisteva prima del 2016, supportando così l’ordinanza di demolizione emessa dal comune. Il precedente stabilito in questo caso sottolinea l’efficacia delle tecnologie satellitari nel fornire prove concrete in contesti legali edilizi, specialmente in situazioni dove l’epoca di costruzione di un immobile è un fattore critico.
Inoltre, la sentenza ha affrontato la distinzione tra demolizione e ricostruzione, spesso associata alla ristrutturazione, e la nuova costruzione. Secondo il TAR, se un intervento comporta variazioni del volume, dell’altezza o della sagoma dell’edificio esistente, questo non può essere considerato una semplice ristrutturazione, ma piuttosto una nuova costruzione. Questa distinzione è vitale per determinare il corretto regime autorizzatorio e le possibili sanzioni in caso di violazioni.
La mancanza del permesso di costruire, che avrebbe dovuto essere ottenuto prima dell’inizio dei lavori, ha legittimato l’azione del comune nel richiedere la demolizione dell’immobile, come previsto dall’articolo 31 del d.P.R. 380/2001. Questo caso mette in luce l’importanza del rispetto delle normative edilizie e il ruolo crescente della tecnologia nel settore dell’urbanistica e della gestione del territorio.
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