In ambito giuridico-urbanistico, la questione dell’installazione delle pergotende si configura come un tema di rilevante complessità normativa. Recentemente, il TAR Salerno ha affrontato una questione emblematica in merito, focalizzando l’attenzione sull’interazione tra normativa nazionale in materia di edilizia libera e regolamenti urbanistici comunali.
Il caso in esame riguardava un’installazione di una pergotenda in alluminio di circa 90 metri quadri, dimensione che eccedeva il limite imposto dal regolamento edilizio comunale, specificatamente il RUEC. Secondo tale regolamento, le strutture come le pergotende non devono superare il 30% della superficie residenziale lorda del piano terra dei fabbricati. La questione centrale, dunque, si concentrava sull’interpretazione dell’articolo 6 del D.P.R. n. 380 del 2001 in relazione alle prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali.
L’interessante dinamica normativa che emerge da tale contesto giurisprudenziale pone in rilievo come l’inquadramento di una struttura nella categoria dell’edilizia libera a livello nazionale non escluda automaticamente l’applicazione dei regolamenti comunali. Il TAR ha ribadito che, per costante orientamento giurisprudenziale, ogni intervento riconducibile all’edilizia libera resta comunque soggetto al rispetto delle normative urbanistiche locali.
Tale sentenza sottolinea l’importanza di un’approfondita valutazione dei requisiti urbanistici locali nell’ambito della pianificazione e realizzazione di strutture esterne, quali le pergotende. In definitiva, la decisione del TAR Salerno costituisce un precedente significativo nel chiarire che la conformità a livello nazionale non esime dalla necessità di adeguarsi alle normative urbanistiche specifiche di ciascun comune.
La sentenza rappresenta, pertanto, un importante riferimento per professionisti e operatori del settore edile, evidenziando l’essenzialità di un approccio olistico che consideri tutte le sfaccettature normative nell’ambito dell’edilizia.
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