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A oltre cinquant’anni dalla sua promulgazione, il Decreto Ministeriale n. 1444/68, che impone parametri imprescindibili in ambito edilizio e urbanistico, richiede un’analisi critica. Questa analisi intende esaminare il contenuto e gli obiettivi del decreto, al fine di valutarne una possibile riforma normativa. A distanza di cinquantacinque anni, il decreto, che definisce limiti per la densità,
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Il terzo condono edilizio, inquadrato nel Decreto Legge n. 269 del 2003 e convertito con modificazioni nella Legge n. 326 del 2003, impone un rigido rispetto dei limiti volumetrici per la sanatoria edilizia. La Cassazione, nella sua recente sentenza n. 694/2024, ha riepilogato queste regole, ponendo enfasi sulla indivisibilità dell’oggetto del condono in presenza di
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In recenti sviluppi giurisprudenziali, emerge una questione fondamentale nel diritto urbanistico ed edilizio: la trasformazione di una cantina in un’unità abitabile. Un caso emblematico è rappresentato dalla sentenza n. 51/2024 del TAR Campania, datata 3 gennaio, che ha trattato la questione della legalità di tali modifiche. In questo specifico contesto, il TAR ha respinto un
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In un caso di notevole importanza giuridica, il TAR del Lazio ha esaminato la questione dell’annullamento in autotutela di titoli abilitativi da parte di un comune, intervenuto dopo un lungo periodo dalla loro emissione. Nel caso specifico, il comune aveva annullato in autotutela permessi di costruire risalenti al 1997, 2001 e 2002, identificando l’assenza di
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Tettoia in legno e chiusura veranda: ristrutturazione edilizia e necessità del Permesso di Costruire
Il testo in esame riguarda le implicazioni legali e normative legate alla realizzazione di tettoie e verande in ambito edilizio, in particolare in relazione alla necessità di ottenere un permesso di costruire. La sentenza del Tar Napoli n. 7134/2023 chiarisce che le opere quali la costruzione di una tettoia in legno e tegole (28 mq,
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Il recente caso giudiziario analizzato dalla sentenza n. 10062 del 23/11/2023 del Consiglio di Stato solleva questioni importanti sul cambio di destinazione d’uso in edilizia, focalizzandosi sulla trasformazione di un vano tecnico in unità abitabile. La problematica centrale è se tale trasformazione costituisca un cambio di destinazione d’uso secondo la normativa edilizia. Il dibattito nasce
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Il Testo Unico Edilizia, nell’articolo 10 comma 1 lettera a), definisce chiaramente i parametri che distinguono una nuova costruzione dalla ristrutturazione. La sentenza 286/2024 del TAR Campania, emessa in relazione a un caso specifico, si è concentrata sulla definizione di un edificio di 80 mq costruito su una fondazione in cemento armato, con aperture laterali,
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Secondo la normativa vigente, rappresentata dall’articolo 9 del Decreto Ministeriale n. 1444 del 2 aprile 1968, si stabilisce che la distanza minima tra le pareti finestrate di edifici antistanti debba essere non inferiore a 10 metri. Questa disposizione, tuttavia, trova applicazione esclusiva in presenza di pareti munite di aperture qualificabili come ‘vedute’. Pertanto, è di
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Nella normativa urbanistica e di tutela del territorio, l’ordinanza di demolizione emanata a seguito di abusi edilizi si configura come misura di natura amministrativa, priva di finalità punitive e non soggetta alla prescrizione prevista per i reati penali. Tale ordinanza, ancorché connessa a fattispecie penale, permane efficace indipendentemente dalla prescrizione del reato a cui si
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La normativa edilizia, articolata nel Testo Unico Edilizia, stabilisce criteri rigorosi per la classificazione degli interventi edilizi, enfatizzando la distinzione tra manutenzione straordinaria e ristrutturazione edilizia, soprattutto quella di tipo pesante. Questa distinzione assume particolare rilevanza nell’ambito del carico urbanistico e nella tutela di edifici storici. In base all’articolo 3 del DPR 380/2001, si distingue