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Nel panorama giuridico amministrativo italiano, la questione dell’autotutela esercitata dai comuni nei confronti delle concessioni edilizie in sanatoria ha recentemente trovato nuova linfa nella sentenza TAR Roma n. 17638 del 2023. La decisione del TAR pone un marcatore temporale decisivo nell’esercizio dell’autotutela: 18 mesi dal rilascio della concessione. La norma cardine in questo ambito è
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La questione della necessità di un permesso di costruire per la realizzazione di tettoie si articola secondo precisi criteri normativi e giurisprudenziali. Una tettoia può rientrare nell’edilizia libera, escludendo la necessità di un permesso di costruire, quando la sua struttura e le sue dimensioni limitate ne dimostrano chiaramente la funzione di arredo secondario e di
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Nel contesto normativo italiano, la fiscalizzazione dell’illecito edilizio rappresenta una procedura derogatoria che consente di sostituire la demolizione di opere edificate in violazione delle norme urbanistiche con l’imposizione di una sanzione pecuniaria. Tale meccanismo trova applicazione in specifiche circostanze, delineate dagli articoli 33 e 34 del Testo Unico dell’Edilizia, e si rivela pertinente nei casi
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Nel contesto della disciplina normativa vigente in materia di edilizia, rappresentata primariamente dal d.P.R. n. 380/2001 (Testo Unico sull’Edilizia), si identifica la demolizione come sanzione principale per gli abusi edilizi di carattere sostanziale. Tuttavia, viene contemplata la possibilità, in determinati casi, di adottare una sanzione alternativa di natura pecuniaria, denominata “fiscalizzazione dell’abuso”. La sentenza n.
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La sentenza TAR Lazio n. 17270/2023 rappresenta una svolta significativa nell’interpretazione delle normative urbanistiche ed edilizie, stabilendo che l’accatastamento e l’abitabilità di un edificio non sono elementi idonei a determinare la regolarità urbanistica ed edilizia. La sentenza enfatizza che la verifica della conformità deve basarsi esclusivamente sulla corrispondenza tra lo stato di fatto dell’immobile e
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In merito alla tematica degli abusi edilizi, la recente pronuncia della Corte di Cassazione, n. 47801 del 2022, ha fornito significativi chiarimenti in ordine alla responsabilità soggettiva nell’ambito delle costruzioni abusive. La responsabilità, ai sensi dell’articolo 29 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001, non si circoscrive unicamente all’esecutore materiale delle opere
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Recenti modifiche legislative, in particolare l’introduzione dell’articolo 9-bis comma 1-bis del D.P.R. 380/01 tramite il decreto legge 76/2020, hanno introdotto un obbligo fondamentale per i tecnici e i proprietari di immobili: la verifica preventiva sulla regolarità urbanistica edilizia. Questo obbligo si applica a diverse situazioni, tra cui gli interventi contemplati nella Comunicazione Inizio Lavori Asseverata
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Nella recente giurisprudenza del Consiglio di Stato, evidenziata dalla sentenza n. 9776/2023 del 15 novembre, si è delineato un principio di rilievo nel contesto del Testo Unico dell’Edilizia (D.P.R. 380/2001). Il nodo centrale della decisione riguarda la non ammissibilità della “sanatoria condizionata”, ovvero la regolarizzazione postuma di opere edilizie, subordinata alla realizzazione di modifiche volte
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Stato Legittimo Immobile: Un Pilastro Ineludibile nella Pratica Edilizia Nel panorama dell’urbanistica e del diritto edilizio, la nozione di “Stato Legittimo” dell’immobile assume un ruolo cruciale. La recente giurisprudenza e le normative, come il D.L. 76/2020 e il D.P.R. 380/01, enfatizzano che ogni intervento edilizio deve innanzitutto dimostrare la legittimità urbanistica dell’immobile. Questo aspetto diventa
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Nel recente panorama del diritto urbanistico italiano, la questione della regolarizzazione degli abusi edilizi è stata nuovamente affrontata dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 43823/2023. Questa decisione ha riaffermato con chiarezza il principio di “doppia conformità” come requisito imprescindibile per la sanatoria edilizia, in conformità con gli articoli 36 e 37 del D.P.R.