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  • Salvacasa: nuove regole.

    L’accertamento di conformità costituisce un pilastro della disciplina edilizia, trovando la propria regolamentazione nell’art. 36 del DPR 380/2001, secondo cui la regolarizzazione di interventi abusivi richiede il soddisfacimento del principio della doppia conformità. Tale requisito implica che le opere siano conformi sia alla normativa urbanistica ed edilizia vigente al momento della loro realizzazione, sia a

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  • In merito alla condizione di Stato Legittimo dell’edificio, la medesima si configura allorché derivi dal permesso di costruire che ha autorizzato l’edificazione dell’edificio o ne ha sanato l’esistenza, nonché, ove siano intervenuti ulteriori permessi di costruire, dal permesso che ha normato l’ultima operazione edilizia che ha coinvolto l’intero edificio o l’unità immobiliare.In un pronunciamento del

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  • L’intervento di tamponatura del balcone che conduce ad un aumento della volumetria dell’edificio esula dalla nozione di restauro conservativo e incide significativamente sull’assetto urbanistico-architettonico dell’immobile, configurandosi, in virtù di una totale difformità dal titolo abilitativo, come abuso edilizio. Tale qualificazione deriva dalla manifesta trasgressione delle prescrizioni contenute nel permesso di costruire o in altre autorizzazioni

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  • La questione in esame concerne la fiscalizzazione dell’abuso edilizio, una procedura giuridico-amministrativa che consente, in determinate circostanze, la regolarizzazione di opere edilizie realizzate in violazione della normativa vigente, mediante il pagamento di una sanzione pecuniaria, evitando così l’adozione di misure più severe quali la demolizione dell’opera abusiva. Il contesto normativo di riferimento si colloca nel

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  • La tematica della ricostruzione di edifici preesistenti, crollati o demoliti, pone questioni complesse nel contesto dell’edilizia urbana, implicando un’accurata disamina giuridica e tecnica al fine di determinare la corretta qualificazione degli interventi in questione. In particolare, la distinzione tra “ristrutturazione ricostruttiva” e “risanamento conservativo” emerge come fulcro della discussione, richiedendo un’analisi approfondita dei criteri normativi

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  • L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, mediante le decisioni numerate 1, 2 e 3, tutte proferite in data 8 marzo 2024, ha contribuito significativamente alla dottrina giuridica mediante l’elucidazione dell’interpretazione autentica dell’articolo 33, comma 2, del Testo Unico dell’Edilizia, relativo alla cosiddetta “fiscalizzazione dell’abuso edilizio”. Queste pronunce hanno chiarito che l’espressione “data di esecuzione dell’abuso”

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  • Nell’ambito della disciplina edilizia, l’onere probatorio connesso alla richiesta di sanatoria o condono edilizio incombe sul soggetto richiedente, il quale deve fornire dimostrazione inequivocabile dell’esistenza e dell’epoca di realizzazione dell’opera oggetto del procedimento. Tale dimostrazione deve basarsi su un corpus di documentazione certa e verificabile, inclusi, ma non limitati a, documenti ufficiali, fotografie aeree storiche,

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  • Nell’ambito della disciplina sanzionatoria edilizia, si evidenzia l’inesistenza di una possibilità di regolarizzazione, mediante il cosiddetto terzo condono edilizio, per le costruzioni che abbiano determinato l’incremento di superfici o volumetrie all’interno di aree soggette a vincoli paesaggistici, indipendentemente dalla loro classificazione in termini di gravità o tipologia del vincolo, o di inedificabilità, anche se di

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  • Nel contesto giuridico edilizio, la legittimità degli interventi costruttivi su fabbricati precedentemente soggetti a constatazioni di non conformità riguardo la loro morfologia esterna e frontali, è subordinata alla pregressa ottenimento del permesso di costruire in sanatoria, secondo quanto stabilito dal Tar Toscana mediante l’ordinanza n. 72/2024 del 16 gennaio. La questione centrale verte sulla prevalenza

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  • Installazione di una tettoia con pannelli fotovoltaici: la semplice Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) non è sufficiente, si rende necessario il permesso di costruire. Illustrazione delle motivazioni Una struttura di circa 75 metri quadrati, costituita da una tettoia, rappresenta un’opera di dimensioni considerevoli, che permette un utilizzo indipendente dall’edificio principale, configurandosi pertanto come realizzazione

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